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Counseling & Naturopatia: una sinergia alchemica

Volendo descrivere con uno slogan lo stato in cui ci troviamo per la maggior parte del nostro tempo sceglierei:  “Connessi alla rete, disconnessi dal Sé”.

di Lorena Dondi*

 

Se non ci fossero i social ad interrogarci sul nostro attuale stato, quante volte porteremmo attenzione a come ci sentiamo? Finché si tratta di rispondere al più famoso ‘tormentone’ di Facebook “A cosa stai pensando?” ce la caviamo anche discretamente (arrovellarci nei tortuosi fili dei nostri pensieri è un’arte in cui abbiamo raggiunto una discreta maestria), ma sul ‘sentire’ rischiamo cadute rovinose …

Non basta scegliere l’emoticon più appropriata (troppo facile!), occorre addentrarsi nei meandri viscerali del nostro Io, percorrendo vie non ancora esplorate da Google Maps.

Nessun navigatore: solo noi a confronto con noi stessi.

Ed è così che la domanda più semplice che, in veste di Counselor, mi ritrovo spesso a fare (“Come ti senti?”)  si trasforma nella più complessa …

Stressato” è una delle risposte più frequenti, insieme a “Male … ma non so perché …”

Nasce così l’affascinante percorso di esplorazione di ciò che ‘bolle in pentola’, fonte di crescita personale per il nostro interlocutore ma anche per noi che lo accompagniamo in questo viaggio. Quale ‘allenatore emotivo’, infatti, il Counselor è chiamato in primis ad addestrare anche sé stesso. Non si può offrire niente che già non ci appartenga ….

Dalla difficoltà a tradurre in parole il nostro stato interiore si evince che abbiamo imparato ad utilizzare strumenti sempre più sofisticati e tecnologici,  ma fatichiamo ancora a prendere contatto con le nostre emozioni più autentiche e con i nostri BISOGNI. Quelli veri, non quelli che gli altri hanno immaginato per noi …

Possono volerci anche diversi incontri per sollevare i lembi delle sovrastrutture sotto le quali abbiamo seppellito e soffocato bisogni, desideri, speranze, emozioni.

Affiora, così, la consapevolezza che, malgrado abbiamo a disposizione sempre più strumenti di agio e benessere, fatichiamo a contattare il nostro più profondo e reale BEN – ESSERE.

Cos’è il benessere? È sentirsi bene, ma anche ESSERE bene. Nel Counseling Transpersonale (cui appartiene la mia formazione) l’obiettivo del percorso non si limita ad accompagnare il nostro interlocutore verso il suo sentirsi bene, ma va oltre, aiutandolo ad individuare i suoi personali talenti e la sua ‘mission’ (il suo scopo) affinché possa ESSERE strumento di BENE per sé e per il sistema in cui vive e si relaziona. Trovare il senso della propria vita non è compito da poco ma è fondamentale per trovare la propria direzione sulla via dell’armonia e della serenità.

Occorre, allora, iniziare a portare luce. Su ciò che siamo realmente, sulle nostre risorse ma anche sulle nostre ombre. Con più luce c’è, infatti, con più si vede lo ‘sporco’ …

Come la polvere sotto il tappeto non si dissolve per il solo fatto di essere stata nascosta, anche i conflitti emotivi irrisolti, se non vengono fatti affiorare, continuano ad esistere ed a lavorare dietro le quinte. Se ignorati, trovano la loro via di manifestazione nel corpo, dando vita ai meglio conosciuti  ‘disturbi psicosomatici’.

Se la mente mente (pensiamo a come siamo in grado di raccontarcela a volte!), il soma (= corpo) rivela. La realtà di ciò che è si manifesta nel corpo, dando origine a disturbi di diversa entità e gravità, che coinvolgono diversi organi e funzioni a seconda del bersaglio che presenta la minor resistenza.

È in questa cornice che trova la sua dimensione di lavoro elettiva l’approccio di integrazione fra il Counseling e la Naturopatia, per gestire in modo olistico (dal greco ‘olos’ = tutto) le indiscusse relazioni tra mente, emozioni e corpo.

Grazie all’empatia, all’ascolto attivo e ad alcune tecniche apprese nel suo iter formativo, il Counselor accompagna nel percorso di ‘svelamento’di bisogni ed emozioni associati al disagio e delle risorse necessarie a gestirlo e superarlo. L’affiancamento contestuale delle competenze di Naturopatia permette di integrare il lavoro emotivo con quello corporeo. È compito del Naturopata individuare il terreno costituzionale del soggetto e le predisposizioni che lo caratterizzano, così come i rimedi naturali e le tecniche più idonee a supportarlo.

L’obiettivo primario del lavoro è così CENTRATO sulla PERSONA e NON sul SINTOMO.

Il sintomo è il campanello d’allarme , la ‘spia del cruscotto’ che si accende per invitarci a portare attenzione al malfunzionamento che sta a monte. Attraverso i sintomi il corpo ci parla, a noi spetta imparare a decodificare il suo linguaggio per risalire e trattare l’origine del problema, sempre con la messa a fuoco puntata sul soggetto in toto.

Ripristinare il contatto con il Sé autentico ed educare a stili di vita salutari e coerenti con i bisogni emersi è la mission del Counselor/Naturopata. Questo connubio crea una sinergia di intenti il cui valore supera quello delle singole parti ed innesca quel meraviglioso processo alchemico che conduce alla trasformazione.

La via del cambiamento può richiedere di percorrere tanti sentieri (lo stile di vita, l’alimentazione, il modo di pensare, le parole che usiamo, la prospettiva da cui guardiamo le cose, le nostre relazioni, …) e non essere sempre facile ma la posta in gioco ha un immenso valore: riappropriarsi di sé.

Buona trasformazione!


* Counselor ad indirizzo Transpersonale e Naturopata, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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